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Produce mattoni in LATERIZIO POROTON® per muratura:
portante, armata, fonoisolante, termoisolante, da tamponatura e TAMPONATURE ANTIESPULSIONE

Notizie dal mondo dei laterizi Cis Edil
Pubblicato il 03.07.2012 | Versione pdf | Segnala ad un amico

Casa antisismica in muratura: una testimonianza dall'Emilia post-sisma

A seguito degli eventi sismici che hanno interessato in particolare le province di Modena e Ferrara dal 20 maggio scorso, Cis Edil ha avviato una campagna di monitoraggio sulle case antisismiche costruite con struttura in muratura portante in laterizio POROTON® in queste zone, per rilevare il loro comportamento nei confronti del terremoto.
I primi risultati di questo lavoro, in continua evoluzione, sono eccellenti: in tutti gli edifici non sono stati rilevati danni, né a livello esteriore né a livello strutturale. Ciò a conferma che la muratura portante in laterizio di Cis Edil, se posata a regola d'arte, è capace di resistere efficacemente agli effetti di un terremoto pari e superiore a quello che ha colpito l'Emilia.

In questo contesto, al di là di aspetti meramente tecnici, si ritiene rilevante riportare anche una testimonianza diretta di chi ha vissuto la terribile esperienza del terremoto e può documentare personalmente la propria soddisfazione per il sistema costruttivo antisismico adottato.
L'ing. Luca Barbieri di Cis Edil ha incontrato e raccolto le parole dell'ing. Francesco Pullè di San Felice sul Panaro (MO), la cui abitazione, realizzata in muratura antisismica di Cis Edil, non presenta alcuna lesione.

La casa antisismica realizzata con la muratura portante di Cis Edil

La casa dell'ing. Pullè a San Felice sul Panaro (MO), Via Canalino: foto scattata il 22 giugno 2012. Come si può notare non ci sono danni in seguito al terremoto.

Posizione della casa antisismica realizzata con la muratura portante di Cis Edil

Posizione della casa dell'ing. Pullè rispetto agi epicentri dei terremoti del 20 e del 29 maggio 2012.

Resoconto sulla ricognizione post-sisma a cura dell'ing. Barbieri di Cis Edil

Il primo edificio in muratura portante antisismica monitorato il 30 maggio 2012 a San Felice sul Panaro (MO) è quello che si trova in via Canalino, la casa dell'ing. Pullè, un amico oltreché stimato collega.
Quel giorno mi sono limitato a fotografare la struttura e a parlare con lui solo telefonicamente in quanto, come la maggior parte dei tecnici della zona, era impegnato a fare sopralluoghi.
Ricordo, però, che le sue parole mi colpirono a tal punto che una volta tornato in ufficio non volli inserire in modo asettico la descrizione della sua abitazione antisismica nel report sulle ricognizioni: ero consapevole, infatti, della cura e dell'ingegno con cui egli aveva progettato la sua casa, e ritenevo doveroso che le sue dichiarazioni sulla capacità di resistenza al sisma della sua abitazione fossero divulgate in maniera esaustiva.

Così il 22 giugno 2012, in compagnia del Dott. Ing. Flavio Mosele del Consorzio POROTON® Italia e del mio collega, il geom. Grigoli Alberto, mi sono recato nuovamente a San Felice sul Panaro per raccogliere la testimonianza diretta dell'ing. Pullè.

Ricognizioni in Emilia sulle case antisismiche di Cis Edil

Per seguire costantemente i risultati delle analisi sulle case colpite dal sisma e costruite con la muratura antisismica di Cis Edil, consultare la sezione Terremoto in Emilia - Ricognizione dei nostri edifici.
Per maggiori informazioni sui sistemi di muratura antisismica (muratura portante e armata) di Cis Edil consultare le due sezioni muratura portante e muratura armata.

Passando per Mirandola il contesto, rispetto a qualche giorno prima, mi sembrava ancora più irreale: attorno a me distruzione e gente che ha negli occhi la voglia di ripartire, case puntellate, gru che movimentavano pezzi di prefabbricati che non hanno retto alla forza del sisma, bancarelle e gazebo dove prima c'erano bar e negozi, tende nei giardini e nei campi allestiti dalla protezione civile, telecamere, reporter, bimbi che giocavano, anziani che parlavano al riparo dal sole, transenne, zone rosse, volontari, cartelli fuori luogo che a caratteri cubitali inneggiavano alle mirabolanti prestazioni termiche e antisismiche delle case in legno, mentre le ruspe spostavano macerie nella polvere.

Arrivato in via Canalino a San Felice, l'ing. Pullè mi ha accolto nel cortile di casa, premettendomi che mi avrebbe potuto dedicare solo una mezz'ora perché poi avrebbe dovuto ritornare a fare sopralluoghi. Nei suoi occhi la voglia di raccontare quei momenti di paura ma anche la consapevolezza di abitare in un edificio antisismico.

La casa antisismica dell'ing. Pullè di San Felice sul Panaro

L'ing. Francesco Pullè, rinomato professionista della zona, iscritto all'Ordine degli Ingegneri di Modena dal 1996, strutturista esperto di sismica, nel 2007 ha realizzato la sua abitazione in muratura portante ordinaria utilizzando il blocco POROTON® P62 prodotto da Cis Edil (30x25x19 cm, serie P800, percentuale di foratura ≤ 45%) e malta cementizia M2. L'edificio è stato progettato secondo con il previgente D.M. 16/01/1996.

Blocco in laterizio P62 di Cis Edil per muratura antisismica

La prima cosa che ho chiesto è come mai ha deciso di realizzare la casa in cui vive con la sua famiglia in muratura portante ordinaria e non in cemento armato oppure in legno.
La sua risposta: "Pensa che in un primo momento dovevamo costruire una bifamiliare. Poi ci abbiamo ripensato e abbiamo disposto la zona giorno al piano terra e la zona notte al primo piano. L'ho progettata partendo dall'architettonico, l'ho disegnata applicando concetti strutturali ben precisi, già con l'intento di realizzarla in muratura antisismica, perché la casa, nella sua semplicità, potesse soddisfare tutte le esigenze della mia famiglia: duratura nel tempo, sicura dal punto di vista sismico ma anche al fuoco – ride – calda d'inverno e fresca d'estate – ride ancora – non ho il condizionatore, ma grazie all'inerzia termica del mattone anche durante le giornate torride all'interno la temperatura è sempre gradevole."

L'ing. Pullè, la sua casa antisismica e il blocco in laterizo P62 di Cis Edil

L'ing. Pullè, la sua casa antisismica e il blocco in laterizo P62 di Cis Edil.

Gli interni della casa antisismica di San Felice sul Panaro: nessuna lesione dopo il sisma

Gli ho chiesto cosa intendesse per "concetti strutturali" ben precisi e l'ing. Pullè mi ha risposto: "Comportamento scatolare, densità strutturale, solai rigidi. Vedi, le mia casa è di due piani fuori terra con sottotetto agibile, regolare in pianta ed in altezza, presenta le pareti esterne ed interne rispettivamente di 25 e 30 cm di spessore, le fondazioni sono a travi rovesce (suolo di tipo C). La copertura è in legno lamellare a travetti (16 cm) su terzere con nodo rigido sul colmo collegato al cordolo di solaio e che quindi funge da catena. Gli orizzontamenti sono in laterocemento (spessore 16+4 cm), con travi di collegamento in cemento armato di altezza pari allo spessore di solaio, le scale sono in cemento armato e, cosa molto importante, non sono presenti setti o pilastri in cemento armato."

Gli interni della casa antisismica di San Felice sul Panaro: nessuna lesione dopo il sisma

Da questa immagine e dalla precedente si può notare che anche gli interni della casa dell'ing. Pullè risultano intatti.

Mentre Francesco, con dovizia di particolari, mi spiegava come il taglio ultimo alla base sia di 500t e quello di calcolo di 200t, guardandomi attorno sono rimasto impressionato dalla completa assenza di lesioni sulle pareti portanti e non, anche dopo un sisma di tale entità.

Inevitabilmente poi il discorso è tornato a quei terribili ed interminabili istanti: "La notte del 20 maggio io e mia moglie stavamo dormendo quando la potente scossa ci ha svegliato e ci siamo ritrovati sbalzati con il letto matrimoniale di circa mezzo metro. La cassettiera della parete adiacente si è spostata di un metro, il pesante pianoforte del piano terra ha lasciato un segno sul muro a un metro dalla sua posizione iniziale, ma la cosa più impressionante è quella che ti faccio vedere ora". Mi ha invitato quindi a salire nel sottotetto e lì mi ha mostrato lo spostamento di circa 10 cm subito dal bollitore da 400 litri.

Spostamento del bollitore in seguito al sisma del 20 maggio 2012

Spostamento del bollitore in seguito al sisma del 20 maggio 2012.

Un terremoto di tale entità e durata (dal 20 maggio ad oggi le scosse sono state più di 1000) toglie la tranquillità e dopo nulla è più come prima. Anche nei giardini delle abitazioni non o solo lievemente danneggiate si vedono le tende, la gente ha comunque paura.
Nel giardino di Francesco invece non ci sono tende, i suoi bambini giocano in cortile, l'atmosfera è serena anche se la paura è stata tanta.
La sua casa antisismica in muratura portante ordinaria ha retto benissimo e questo è motivo d'orgoglio per chi come lui crede nel proprio lavoro.

La casa antisismica realizzata con la muratura portante di Cis Edil

La casa dell'ing. Pullè a San Felice sul Panaro: foto scattata dopo il terremoto in Emilia (foto del 22 giugno 2012).

La mezz'ora di tempo inizialmente prevista è stata abbondantemente superata: prima di salutarmi, in mezzo agli attrezzi del giardino, ha scovato un blocco POROTON® P62 di Cis Edil, uno come quelli utilizzati per costruire la sua casa, lo ha sollevato e mi salutato dicendo: "La normativa sulla muratura ordinaria è troppo restrittiva, la mia casa è la dimostrazione che il comportamento scatolare conferisce robustezza, stabilità e tranquillità!".

Da questa testimonianza si evince come il mattone, utilizzato in sistemi di muratura portante, accompagnato da una buona progettazione e da una posa attenta, è la soluzione concreta, ottimale e soprattutto collaudata per costruzioni antisismiche, oltre a presentare altre eccellenti caratteristiche prestazionali (isolamento termico e acustico).

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