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Snellezza murature
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Snellezza muratura
per edifici monopiano alti

Una tendenza in via di diffusione, nella pratica costruttiva attuale, consiste nell'impiegare la muratura armata portante per la costruzione di edifici monopiano alti, destinati ad un uso commerciale o industriale (fig. 1).
Infatti, se paragonata ad altri sistemi strutturali, come le strutture a telaio, la parete in muratura assicura condizioni termo-igrometriche degli ambienti interni facilmente controllabili, risultando preferibile nell'industria alimentare e in costruzioni di servizio quali palestre [1 e 2].

Edificio monopiano in muratura Esempio di snellezza muratura di una palestra

Fig. 1 - Caseificio a Ramiseto (RE) e centro sportivo a Reggio Emilia

La snellezza della muratura secondo la norma

Per edifici monopiano, l'altezza interpiano può superare i 5 m, le pareti in muratura portante che si possono realizzare risultano quindi essere particolarmente snelle, e dunque vulnerabili alle azioni ortogonali alle pareti stesse (come può accadere con le azioni sismiche), oltre che suscettibili agli effetti del secondo ordine.

Queste problematiche possono accentuarsi in presenza di coperture deformabili, perciò non in grado di redistribuire le azioni orizzontali sulle pareti di controvento, che per questo genere di costruzioni possono essere impiegate per convenienza economica, è il caso di coperture a shed, o per motivi estetici, è il caso di coperture in legno lamellare.

Da un punto di vista normativo, tale tendenza costruttiva va inquadrata in particolar modo in relazione alle massime altezze di interpiano e snellezze consentite alle murature portanti, che possono essere molto diverse in funzione della zona sismica in cui si opera.

Ipotizzando di trovarsi in zona a sismicità molto bassa (zona 4), avvalendosi della possibilità di derogare dai requisiti aggiuntivi richiesti per la progettazione per le azioni sismiche, le norme nazionali impongono che la snellezza delle murature (h0/t) non superi il valore di 20 (§4.5.4 delle NTC 2008). Tale controllo sulla snellezza delle murature viene esplicitamente imposto per controllare i fenomeni del secondo ordine. Una parete alta realizzata con lo spessore minimo consentito dalle NTC 2008, pari a 20 cm per elementi semipieni, può raggiungere i 4 m di altezza, per arrivare anche agli 8 m se si utilizza una muratura di spessore 40 cm.

Nel caso in cui si operi in zone a medio/alta intensità (zona 3, 2, 1) o anche in zona 4, senza derogare dai requisiti aggiuntivi, il limite superiore per la snellezza delle murature viene ridotto a 15, nel caso di muratura armata, e lo spessore minimo viene alzato a 24 cm, perciò l'altezza massima raggiungibile con lo spessore minimo è ora di 3.6 m.
Le NTC 2008 impongono che la distanza massima tra due solai successivi non superi i 5 m (§7.8.1.4), quindi lo spessore della parete in muratura armata sarà almeno di 33 cm per poter raggiungere i 5 metri di altezza (fig. 2).

Tale limitazione non permette di realizzare costruzioni in muratura portante con interpiani di 6 ÷ 8 m, come la tipologia costruttiva descritta in precedenza può richiedere.

Il nostro sistema costruttivo

In questo contesto, Cis Edil si è attivata per sviluppare un nuovo sistema costruttivo in muratura armata in grado di operare in sicurezza anche oltre limiti imposti dalla normativa, vale a dire oltre i 5 m di interpiano.
Questo è stato possibile grazie alla ventennale esperienza acquisita da Cis Edil nel campo dei sistemi di muratura armata, ed alla collaborazione con il Dipartimento di Costruzione e Trasporti dell'Università degli Studi di Padova, con cui è stata svolta una estesa campagna di prove sperimentali nell'ambito del progetto di ricerca Europeo DISWall [3].

Limiti geometrici secondo le NTC 2008

Fig. 2 - Rappresentazione grafica dei limiti geometrici richiesti per muratura armata in presenza di azioni sismiche, secondo le NTC 2008



Bibliografia
  • "Comportamento energetico-ambientale di involucri in laterizio", Campioli A., Ferrari S., Lavagna M., Costruire in Laterizio, n.120, 2007
  • "Microclima di… vino", Gargari C., Costruire in Laterizio, n.120, 2007
  • DISWall, 2005-2007, COOP-CT-2005-18120 "Developing innovative systems for reinforced masonry walls", coord. scientifico: Modena C., Università degli Studi di Padova
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